Chi Siamo

Siamo un gruppo di persone dalle diverse professioni (psicologi, arteterapeuti, facilitatori sociali...) che, incontrandosi a un certo punto della vita dopo aver vissuto problematiche di vario genere, ha deciso di aprire un'associazione dove poter offrire uno spazio di aiuto e di incontro per tutti coloro che ne hanno bisogno.

L’Associazione di promozione sociale THESAN “Arte X la Vita” nasce a Cenaia il 20 giugno 2016 con lo scopo di proporre eventi, attività, progetti, percorsi per l’evoluzione e la trasformazione personale, l’evoluzione culturale, la trasformazione sociale responsabile, l’integrazione sociale, il benessere psico-sociale della persona e della famiglia, la prevenzione del disagio psico-sociale e della malattia, il reinserimento lavorativo, anche con l’ausilio delle artiterapie e delle discipline olistiche.

Dal nostro statuto:

«L' Associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Essa è apartitica e non ha alcun fine di lucro o politico ed opera per fini ricreativi e solidaristici per l'esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi. Essa potrà operare in una o più sedi secondo quanto stabilito dal Consiglio Direttivo.

L'Associazione, con spirito altruistico, si propone di:

a) perseguire finalità ricreative, culturali e sociali attraverso la gestione di attività ricreative ed aggregative con intenti mutualistici;

b) curare il sostegno nel reinserimento familiare, lavorativo e sociale dei soggetti svantaggiati;

c) promuovere, sia direttamente che indirettamente, azione di prevenzione e tendente a rimuovere le cause della emarginazione sociale;

d) organizzare corsi di Arteterapia, con la collaborazione di operatori adeguatamente formati, indirizzati ad incrementare la consapevolezza di sé, fronteggiare situazioni di difficoltà e stress, esperienze traumatiche e migliorare le abilità cognitive; 

e) riscoprire le antiche tradizioni riproponendo attività ludiche e ricreative, con la ricostruzione di antichi giochi da tavolo e l’organizzazione dei relativi tornei;

f) sostenere progetti umanitari rivolti al miglioramento delle condizioni di vita delle realtà sociali dei disagiati al fine di agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro;

g) mantenere un ruolo propositivo verso le istituzioni del territorio locale per realizzare coerenti iniziative a favore delle persone in situazione di difficoltà; 

h) sensibilizzare l’opinione pubblica in ordine ai problemi connessi al disagio economico e culturale delle persone, attraverso la promozione e lo svolgimento di attività culturali e di ricerca, l’organizzazione di dibattiti, corsi, conferenze culturali, la raccolta di documentazione, la redazione e la pubblicazione di materiale divulgativo relativo ai temi del disagio sociale e dell’immigrazione, anche presso le scuole ed in occasione di pubbliche manifestazioni;

i) sviluppare iniziative di carattere sociale, turistico, culturale, al fine di promuovere l'apprezzamento, la diffusione e lo sviluppo della solidarietà tra gli associati;

l) organizzare e promuovere convegni, congressi, meeting, corsi e centri di studio con finalità educativa, rappresentazioni e rassegne teatrali, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di film e documentari.»

Per realizzare tutto ciò, gli strumenti fondamentali sono l'Arte e i gruppi d'auto-aiuto.
Siamo accreditati dalla società della salute 
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Perché la scelta del nome Thesan

Thesan nella mitologia Etrusca era la dea dell'alba ed era anche associata al generarsi della vita. Corrispondeva alla dea Aurora della mitologia romana e a Eos nella mitologia greca.
Legata anche a l’equinozio di Primavera, in questo giorno veniva fatta un offerta all’Aurora degli Dei dell’Oscurità, L.B. van der meer interpreta tali divinità come Persefone e Demetra dal momento che si fa riferimento ad un ritorno alla luce.
Thesan, era anche la dea che, come Arianna a Creta, conduceva l’eroe verso la salvezza fuori dal Labirinto
Questo nome l’ho scelto perché è collegato a me ( Lucia ) e la mia ex socia che abbiamo fortemente voluto far o nascere questa associazione.
Lucia: Nome di origine latina che significa 'luminosa, splendente'. Il nome veniva dato dagli antichi romani a quei bambini che nascevano con le prime luci dell'alba o in giornate particolarmente luminose.
Aurora: Il nome deriva dal termine latino Aurora a sua volta ripreso, molto probabilmente, dal sabino Ausel nome di una divinità solare. Questo nome, comunque, potrebbe anche derivare direttamente dal termine latino Aurum. In ogni caso il suo significato è “luminosa” o “brillante”.
Nella mitologia romana Aurora (Eos della mitologia greca) era una déa che aveva il potere di rinnovarsi giorno dopo giorno e solcava il cielo per annunciare l’arrivo del mattino.
Il Termine o sottotitolo “Arte X la Vita” è stato suggerito da un’Utente ( Andrea ) in effetti mi è piaciuto molto perché descrive benissimo quello che l’arteterapia ci dona riportandoci a una nuova ragione di vita.
La scelta del X scritto come simbolo è perché: X simbolizza la luce, la luminosità, l'illuminazione, l’irradiamento (dalla sua grafica) "La croce di sant’Andrea è il grande simbolo della luce manifestata, che si indica dalla lettera greca x (khi), iniziale di parole greche come Cono, Crusos e Cronos, il crogiolo, l'oro ed il tempo, tripla incognita della Grande Opera. Questa croce , che ha la forma del nostro X , è il geroglifico, ridotto alla sua semplice espressione, delle radiazioni luminose e divergenti emanate da un focolare unico.
Nell’Alfabeto Runico il simbolo X indica la Runa Gebo la quale in tutte le versioni significa “dono”, o comunque atto del “donare”.
L’antico poema runico inglese sostiene a proposito di Gebo che il dare qualcosa agli altri non aiuta soltanto chi riceve ma conferisce onore al donatore. Il carattere sociale della runa si mostra quale collegamento di gruppi della società apparentemente separati. Perciò simbolizza l’unione degli uomini con il divino. Donare non è un atto a senso unico, poiché il beneficiario è in obbligo nei confronti della persona da cui ha ricevuto il dono. Ciò corrisponde alla legge della compensazione, in base alla quale nell’ universo tutto tende a un giusto equilibrio. Nessun dono viene dato senza contropartita; vi sarà sempre un flusso di ritorno verso il donatore, fosse anche solamente sotto forma di gratitudine.
Come si può ben capire, non avrei potuto scegliere nome più adatto di questo perché rispecchia in pieno l’obbiettivo che vogliamo raggiungere, e cioè riportare alla luce e quindi a nuova vita, ogni situazione disagiata, togliere le persone in ogni situazione dalla oscurità.
E come lo facciamo?
Chiaramente attraverso l’arteterapia, l'uso dei materiali artistici, quale linguaggio specifico dell'Arte Terapia, è di primaria importanza per promuovere e veicolare l'espressione e la comunicazione: il linguaggio dell'opera costituisce l'elemento fondamentale del dialogo verbale e non verbale che avviene tra paziente e terapeuta. Ogni oggetto artistico creato, è una presenza nel setting terapeutico che influisce su chi l'ha prodotto e su chi ne fruisce: paziente e terapeuta condividono una potenziale esperienza estetica, non riducibile a parole, né al suo significato, il cui fine è di ampliare la propria esperienza, la conoscenza di sé e del mondo che ci circonda.
Il metodo seguito è quello della professoressa Denner, una caposcuola dell’arte terapia, inizia a Parigi negli anni ‘50. Il suo metodo integra la psicoterapia e l’arte con alcune tecniche della psicomotricità. Per far scaturire l’aspetto simbolico, profondo della creatività umana è necessario prima di tutto creare un ambiente fisico, l’atelier che sia anche un ambiente affettivo relazionale.
Così tutti si possono sentire immerse in un “bagno affettivo” molto intenso che rende possibile che l’espressione divenga più profonda e più specifica.
                                                                                                                                                                                                                                                            Maria Lucia Castro